{"id":56,"count":0,"description":"","link":"https:\/\/trasparenzaretributiva.eu\/guide\/enciclopedia-della-trasparenza-salariale\/fte-full-time-equivalent\/","name":"FTE (Full-Time Equivalent)","slug":"fte-full-time-equivalent","taxonomy":"glossaries","parent":0,"meta":{"status":["1"],"order":["0"],"glossary_term_description":["<p style=\"margin-left:0cm\">Il Full-Time Equivalent (FTE), o equivalente a tempo pieno, \u00e8<br>un'unit\u00e0 di misura che normalizza i dati relativi alla forza lavoro convertendo<br>ogni posizione lavorativa \u2014 indipendentemente dall'orario contrattuale \u2014 in una<br>frazione dell'orario a tempo pieno. Un lavoratore a tempo pieno vale 1 FTE; un<br>lavoratore part-time al 50% vale 0,5 FTE.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">Formula di calcolo&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">FTE = ore lavorate settimanalmente dal lavoratore \u00f7 ore<br>settimanali dell'orario contrattuale a tempo pieno del CCNL applicato&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left:0cm\">Esempio: se il CCNL prevede 40 ore settimanali e un dipendente<br>lavora 20 ore, il suo FTE \u00e8 0,5.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">Perch\u00e9 l'FTE \u00e8 indispensabile nell'analisi del divario retributivo&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">Confrontare le retribuzioni di lavoratori con orari diversi<br>senza normalizzare i dati produce risultati distorti. Una lavoratrice part-time<br>a 20 ore guadagna meno in termini assoluti di un collega a 40 ore, ma questo<br>non indica necessariamente un divario discriminatorio. Convertire le<br>retribuzioni in RAL FTE \u2014 ossia la retribuzione annua lorda che il lavoratore<br>percepirebbe se lavorasse a tempo pieno \u2014 consente confronti corretti tra<br>posizioni con orari differenti.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">FTE e indicatori dell'articolo 9&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">Il calcolo degli indicatori del divario retributivo previsti<br>dall'articolo 9 della direttiva richiede che le retribuzioni siano comparate su<br>base omogenea. L'utilizzo dell'FTE come unit\u00e0 di normalizzazione \u00e8 necessario<br>quando la forza lavoro include una quota significativa di lavoratori a tempo<br>parziale, categoria in cui le donne sono storicamente sovrarappresentate.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">FTE e segregazione occupazionale&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">La distribuzione dei lavoratori a tempo parziale per sesso \u00e8<br>uno degli indicatori dell'articolo 9. Un'alta concentrazione di donne nei<br>contratti part-time pu\u00f2 essere essa stessa un segnale di discriminazione<br>strutturale, indipendente dalla retribuzione oraria.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left:0cm\"><span style=\"font-size: 10pt\">Riferimento normativo: Art. 9, Direttiva (UE) 2023\/970; Art. 9, D.Lgs. di<br>recepimento<\/span>&nbsp;&nbsp;<\/p>\n"]},"glossary_term_description":"<p style=\"margin-left:0cm\">Il Full-Time Equivalent (FTE), o equivalente a tempo pieno, \u00e8<br>un'unit\u00e0 di misura che normalizza i dati relativi alla forza lavoro convertendo<br>ogni posizione lavorativa \u2014 indipendentemente dall'orario contrattuale \u2014 in una<br>frazione dell'orario a tempo pieno. Un lavoratore a tempo pieno vale 1 FTE; un<br>lavoratore part-time al 50% vale 0,5 FTE.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">Formula di calcolo&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">FTE = ore lavorate settimanalmente dal lavoratore \u00f7 ore<br>settimanali dell'orario contrattuale a tempo pieno del CCNL applicato&nbsp;<\/p>\n<p style=\"margin-left:0cm\">Esempio: se il CCNL prevede 40 ore settimanali e un dipendente<br>lavora 20 ore, il suo FTE \u00e8 0,5.&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"margin-left:0cm\">Perch\u00e9 l'FTE \u00e8 indispensabile nell'analisi del divario retributivo&nbsp;<\/h2>\n<p style=\"margin-left:0cm\">Confrontare le retribuzioni di lavoratori con orari diversi<br>senza normalizzare i dati produce risultati distorti. Una lavoratrice part-time<br>a 20 ore guadagna meno in termini assoluti di un collega a 40 ore, ma questo<br>non indica necessariamente un divario discriminatorio. 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