La Retribuzione Annua Lorda (RAL) è l'importo totale che un
lavoratore dipendente percepisce nell'arco di un anno solare, al lordo delle
trattenute fiscali (IRPEF) e dei contributi previdenziali a carico del
lavoratore. È la misura più utilizzata in Italia per confrontare retribuzioni e
per calcolare gli indicatori del divario retributivo di genere.
Componenti della RAL
• Stipendio base mensile moltiplicato per il numero di
mensilità previste dal CCNL
• Tredicesima e, ove prevista, quattordicesima mensilità
• Indennità contrattuali obbligatorie (es. contingenza,
EDR, indennità di funzione)
• Superminimo collettivo o individuale, se presente
• Premi e bonus con carattere continuativo e prevedibile
RAL e retribuzione netta
La RAL non coincide con l'importo effettivamente accreditato
in busta paga (retribuzione netta). Dalla RAL si deducono i contributi
previdenziali a carico del lavoratore (circa 9-10% della retribuzione
imponibile a seconda della gestione INPS) e l'IRPEF con le relative addizionali
regionali e comunali. La differenza tra RAL e netto può variare
significativamente in funzione del carico fiscale individuale.
RAL FTE: la normalizzazione per il calcolo del gender pay gap
Per confrontare correttamente le retribuzioni di lavoratori
con orari diversi, la RAL deve essere normalizzata tramite il Full-Time
Equivalent. La RAL FTE si ottiene dividendo la RAL effettiva per la percentuale
di part-time: RAL FTE = RAL effettiva ÷ (% part-time ÷ 100). Il risultato
esprime la retribuzione che il lavoratore percepirebbe se lavorasse a tempo
pieno.
RAL nella direttiva (UE) 2023/970
Gli indicatori del divario retributivo previsti dall'articolo
9 della direttiva si calcolano sulla retribuzione complessiva, che include
tutte le componenti della RAL. La disaggregazione per sesso di questa misura è
il punto di partenza dell'analisi del gender pay gap aziendale.