L'organismo di monitoraggio è il soggetto istituzionale che,
ai sensi dell'articolo 14 dello schema di decreto legislativo, viene istituito
presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali con il compito di
supervisionare l'applicazione della normativa sulla trasparenza retributiva in
Italia.
Funzioni principali
• Raccogliere e analizzare i dati sugli indicatori del
divario retributivo comunicati dai datori di lavoro
• Monitorare il rispetto degli obblighi di trasparenza
retributiva
• Supportare i datori di lavoro nell'interpretazione e
nell'applicazione della normativa
• Trasmettere periodicamente a Eurostat i dati statistici
rilevanti (art. 15 del decreto)
• Collaborare con le autorità competenti in materia di
parità di trattamento
Composizione e governance
Il decreto prevede che l'organismo sia istituito con decreto
ministeriale. La sua composizione include rappresentanti del Ministero del
lavoro, dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e del Consiglio Nazionale
dell'Economia e del Lavoro (CNEL), oltre a rappresentanti delle parti sociali.
I dettagli operativi saranno definiti nel provvedimento istitutivo.
Relazione con le autorità per la parità
L'organismo di monitoraggio opera in raccordo con le autorità
nazionali preposte alla tutela della parità di trattamento, in particolare con
la Consigliera Nazionale di Parità e con l'UNAR (Ufficio Nazionale
Antidiscriminazioni Razziali), che già svolgono funzioni di vigilanza in
materia di discriminazioni nei luoghi di lavoro.
Perché è rilevante per i professionisti
L'organismo di monitoraggio è il punto di riferimento
istituzionale per interpretazioni ufficiali, linee guida operative e
segnalazioni di inadempimento. Per CDL, avvocati e HR manager, conoscere le sue
funzioni è utile per orientare la compliance aziendale e per gestire eventuali
procedimenti ispettivi o sanzionatori.
Riferimento normativo: Art. 14 e 15, D.Lgs. di recepimento; Art. 26,
Direttiva (UE) 2023/970